Il contratto di lavoro a progetto concede alla collaboratrice, in caso di gravidanza, la proroga del contratto per un periodo di 180 giorni, salva più favorevole previsione tra le parti.
Per malattia e infortunio, invece, la proroga è limitata alle effettive assenze dal lavoro. In ogni caso, c’è obbligo per il collaboratore di inviare al committente apposita certificazione scritta, ai fini della prova dello stato tutelato. È quanto precisa la circolare n. 1/04 del ministro del lavoro sulla nuova disciplina del lavoro a progetto.


