Una circolare ministeriale sugli studi di settore in merito alle associazioni professionali, la cui pubblicazione è prevista per oggi chiarisce alcuni punti importanti. Negli studi associati fra professionisti assoggettati a diversi studi di settore si deve utilizzare il modello relativo allo studio di settore del professionista con il maggior reddito all’interno dello studio. Nelle associazioni con partecipazione paritetica di due o più professionisti dovrà applicarsi lo studio che meglio rappresenta la struttura organizzativa e le modalità dell’attività esercitata. Il limite massimo dei 10 miliardi di ricavi/compensi oltre i quali attualmente non si applicano gli studi di settore dovrà essere opportunamente abbassato per tenere conto di queste attività.
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