Nuovo passaporto Ue per le qualifiche professionali, in base alla direttiva che l’Assemblea di Strasburgo ha approvato in seconda lettura mercoledì 11 maggio.
È tra l’altro previsto un “certificato” europeo che dovrebbe consentire la riconoscibilità del professionista, garantire meglio i clienti e facilitare la circolazione.
Il riconoscimento delle qualifiche professionali sarà articolato su cinque livelli in relazione alla durata della formazione richiesta per l’accesso e avverrà al “grado” equivalente nel Paese di stabilimento.
In ogni caso, il professionista potrà ottenere il riconoscimento al livello di qualifica che gli consenta di svolgere le stesse attività esercitate nello Stato di origine.
Sono fatti inoltre salvi i diritti acquisiti del professionista che ha seguito una formazione “precedente”, che non risponde più al livello di formazione prevista nello Stato d’origine.
In sostanza la formazione precedente viene considerata, dallo Stato membro ospitante, corrispondente al livello della nuova formazione.


