Ieri, le commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera hanno dichiarato inammissibile l’emendamento presentato nei giorni scorsi dal vicepresidente della commissione Finanze, Maurizio Leo, al decreto legge 63/2002 (decreto salva-deficit) perché ritenuto “non pertinente” con l’oggetto del decreto. In base a quella proposta il professionista – che non si avvale di dipendenti e di altri collaboratori stabili e non fa uso di beni strumentali di valore superiore ai 25 mila euro – non possiede una organizzazione tale da rendere assoggettabile all’Irap l’attività svolta.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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PROFESSIONI, SFUMA L’ESENZIONE IRAP
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