Sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17-02-2017 è stato pubblicato il Decreto n. 265 del 28 dicembre 2016 del Ministero della Giustizia con il Regolamento recante norme in materia di manifestazione della volontà di accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, in attuazione dell’articolo 6, comma 3, della legge 19 febbraio 2004, n. 40.
Il Regolamento riporta gli elementi minimi di conoscenza necessari alla formazione del consenso informato in caso di richiesta di accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA), ai sensi dell’articolo 6, comma 3, della legge 19 febbraio 2004, n. 40, tra cui:
- la possibilità di ricorrere agli strumenti offerti dalla legge in tema di affidamento ed adozione, come alternativa alla procreazione medicalmente assistita;
- la disciplina giuridica della procreazione medicalmente assistita, con specifico riferimento ai requisiti oggettivi e soggettivi di accesso alle tecniche di PMA e le conseguenze giuridiche per l’uomo, per la donna e per il nascituro;
- i problemi bioetici conseguenti e sulle diverse tecniche impiegabili;
e altri ancora.
La volontà di accedere al trattamento di procreazione medicalmente assistita, si legge all’art. 2 del Regolamento, è espressa con apposita dichiarazione, sottoscritta e datata, in duplice esemplare, dai richiedenti, congiuntamente al medico responsabile della struttura autorizzata ai sensi dell’articolo 10 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, e dell’Accordo Stato-regioni del 15 marzo 2012. Una delle copie e’ consegnata ai richiedenti e una trattenuta agli atti della struttura, che provvede alla sua custodia nel tempo.
L’allegato 1 al regolamento contiene gli elementi minimi che devono essere riportati nel modello di dichiarazione di consenso informato di cui al comma 1 del presente articolo.
Il provvedimento entrerà in vigore il prossimo 4 marzo 2017.


