Gli uffici del Registro hanno a disposizione solo tre anni per verificare la sussistenza del bonus prima casa, non solo nel caso di dichiarazioni irregolari ove manchi uno o più elementi richiesti, ma anche nel caso in cui il controllo riguardi la veridicità o meno delle affermazioni fatte. Questo principio è stato chiarito da una pronuncia della Commissione Tributaria provinciale di Torino (sentenza n. 57/12/2001 depositata il 24 ottobre 2001).
(Fonte: ItaliaOggi)
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