Con il meccanismo della fiscalità differita passiva è possibile imputare per competenza imposte che saranno versate in esercizi futuri. I due fenomeni più frequenti che possono generare fiscalità differita passiva sono la tassazione rateizzata di plusvalenze e lo stanziamento di ammortamenti anticipati. Nel conto economico le imposte differite si rilevano in una sottovoce della voce 22 – imposte differite sul reddito d’esercizio – mentre in stato patrimoniale sono accolte in una voce B 2 b appositamente creata tra i fondi del passivo.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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