Lo studio esamina in particolare l’assoggettabilità ad IVA in relazione a prestiti di personale dipendente fra società dello stesso gruppo, e rileva che:
– non si realizzano i presupposti per l’applicazione dell’IVA qualora gli addebiti siano effettuati come semplice rimborso di spese di lavoro subordinato (esatta restituzione della retribuzione e dei relativi oneri contributivi);
– deve essere assoggettato ad IVA il corrispettivo che comprende oltre alle retribuzioni ed ai relativi contributi un ulteriore compenso.
Raccomanda di predisporre analiticamente, in via preventiva, tutta la documentazione atta a giustificare la scelta dell’assoggettamento ad IVA, per evitare di trovarsi nella condizione di non poter legittimamente detrarre l’IVA erroneamente indicata in fattura.
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