Non basta l’avanzo di gestione di 1,512 miliardi di euro con cui l’istituto ha chiuso il 2003 a tranquillizzare il presidente del Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ), Giovanni Guerisoli.
Nella conferenza stampa di presentazione del conto consuntivo dello scorso anno, Guerisoli esprime «grande preoccupazione per l’enorme dimensione del disavanzo patrimoniale attuariale stimabile tra i 7,256 e i 12,986 miliardi di euro, a seconda del tasso tecnico di riferimento».
Un deficit «destinato ad aggravarsi ulteriormente se non verrà rimosso l’obbligo di deposito infruttifero delle liquidità eccedenti i 258 milioni di euro presso la Tesoreria dello Stato».


