La Corte di Cassazione, con la sentenza 33305 depositata il 4 ottobre ha allargato il concetto della tutela risarcitoria a favore dei conviventi che subiscano un danno (patrimoniale o morale), al proprio nucleo familiare, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto sancito «dalla legge o da un patto». Il giudizio di specie aveva ad oggetto la richiesta risarcitoria presentata dai genitori conviventi di una persona vittima di lesioni personali. La Corte ha così inteso sottolineare il cambio di indirizzo nel proprio orientamento nel senso che anche la convivenza, non necessariamente limitata alla categoria more uxorio, possa bene costituire titolo per il risarcimento del danno da fatto illecito penale.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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