Nella newsletter dell’Autorità Garante per la Privacy viene precisato che devono rispettare le regole previste dalla legge in materia le banche che ricevono ordini telefonici per operazioni di borsa: le registrazioni delle telefonate con le quali un cliente ordina alla sua banca l’acquisto o la vendita di pacchetti di azioni contengono dati personali e l’interessato può chiedere di sapere se esse esistono nel data base della banca e per quanto tempo vengono conservate. La questione di partenza riguardava il caso di un cliente di un istituto di credito, il quale aveva chiesto di accedere al contenuto delle registrazioni, laddove ancora conservate, di alcune telefonate avute con la banca nel corso del 1999 e per le quali non aveva ricevuto alcuna risposta dall’istituto.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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