Con la riforma del diritto societario definita dalla commissione Vietti gli operatori economici avranno a disposizione uno strumento più flessibile e caratterizzato in maniera autonoma rispetto al modello della Spa. Il decreto legislativo che riassume la nuova disciplina delle società attribuisce posizione centrale ai rapporti tra i soci e ai rapporti contrattuali tra di loro, fatti salvi gli obblighi minimi di pubblicità nei confronti di terzi. La libertà organizzativa e la centralità della compagine sociale si concretizza nel modello di amministrazione previsto: toccherà infatti in primo grado ai soci il potere di dirigere la società, salvo che decidano di ricorrere all’esterno
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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