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Persone senza fissa dimora: chiarimenti sulle prestazioni a sostegno del reddito

Con il messaggio 4 luglio 2019, n. 2521 l’Inps fornisce ulteriori chiarimenti necessari per gestire l’istruttoria delle domande e dei pagamenti delle prestazioni a sostegno del reddito riferite sia ai soggetti dichiarati irreperibili che a quelli senza fissa dimora.

L’Istituto inizialmente chiarisce che le persone senza fissa dimora sono persone che non hanno una residenza fissa, ma hanno il diritto di ottenere una residenza, ancorché “fittizia”, nel Comune dove hanno stabilito il proprio domicilio.

Presupposto per il riconoscimento del diritto alle prestazioni a sostegno del reddito a carattere assistenziale e all’assegno di maternità dei lavoratori atipici e discontinui (c.d. assegno di maternità dello Stato), è la residenza del beneficiario nel territorio dello Stato italiano, così come annotata nei registri anagrafici del Comune.

Di conseguenza, precisa l’Istituto, anche le persone senza fissa dimora, se iscritte all’anagrafe di un Comune del territorio italiano, anche con una residenza “fittizia”, hanno diritto ad accedere e a continuare a fruire delle prestazioni in argomento.

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