Le CFC (Controlled foreign companies, vale a dire le società controllate estere) stanno per avere la propria disciplina. L’articolo 1 della legge 342/2000 prevede che le disposizioni per queste società siano definite rispettando l’articolo 17, comma 3 della legge 400/88 ovvero con un decreto ministeriale che va comunicato al Presidente del Consiglio prima dell’emanazione. La linea che, secondo le prime voci, si intende perseguire è quella di tenere conto della contabilità della società estera così come è stata elaborata nello Stato di residenza. Si partirebbe, quindi, dalle risultanze contabili elaborate all’estero e non si costringerebbe la società madre a riformulare la contabilità della partecipata sulla base delle indicazioni italiane.
Fonte:


