Da domani la firma digitale si diversifica. Diventa, infatti, operativo il decreto legislativo 10/2002, che ha recepito il sistema europeo di sottoscrizioni elettroniche voluto dalla direttiva 1999/93/Ce. Accanto alla firma digitale forte o avanzata arrivano forme di sottoscrizione più agili, seppure “deboli”, cioè con meno garanzie dal punto di vista della sicurezza. La firma digitale non è, però, l’unico settore di intervento del decreto, che riserva un articolo anche alla carta di identità elettronica e alla carta nazionale dei servizi.
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