Viaggia su un binario separato da quello della riforma del diritto societario la riforma delle procedure concorsuali, ormai considerata altrettanto urgente e improrogabile. La lunghezza delle procedure implica, infatti, costi elevati e basse percentuali di recupero (attualmente si aggira sul 40%). Il regime fallimentare italiano, come è stato osservato, tende a favorire i debitori e i creditori garantiti mirando solo secondariamente a liquidare i beni del fallito.
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PER IL RIORDINO DEL FALLIMENTO NUOVE REGOLE FERME AL PALO
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