L’operazione Red dell’Inps comincia a produrre i suoi primi effetti concreti sulle tasche dei pensionati. Da settembre 400.000 pensionati riceveranno, in media 50.000 lire mensili in più e potranno ricevere anche gli arretrati loro spettanti dal 1996 in poi. Si tratta di persone titolari di prestazioni sociali (integrazioni al minimo, maggiorazioni sociali, trattamenti di famiglia, invalidità integrate) che, a seguito di quella verifica reddituale, sono risultati in credito nei confronti dell’INPS. Ma per altri 700.000 pensionati ci saranno invece effetti negativi: per coloro che non sono risultati in regola con i limiti di reddito che danno titolo alle varie prestazioni assistenziali di cui erano o sono titolari inizieranno, a partire da novembre, i tagli delle relative prestazioni per circa 30.000 lire mensili. E dovranno restituire quanto percepito in più.
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PENSIONI PIU’ ALTE PER 400 MILA
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