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Patrimoni e redditi all’estero non dichiarati: l’Agenzia Entrate definisce modalità e criteri per i controlli

Con il Dl 193/2016 è stato previsto l’invio all’Agenzia delle Entrate, da parte dei Comuni, dei dati dei cittadini italiani che chiedono l’iscrizione all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) entro i sei mesi successivi alla richiesta, al fine di consentire la formazione di liste selettive per i necessari controlli in materia di contrasto all’evasione per attività finanziarie ed investimenti detenuti all’estero.

Con il Provvedimento del 3 marzo 2017 l’Agenzia delle Entrate ha definito gli elementi su cui verranno formate le liste dei contribuenti oggetto di verifica, in cui confluiranno prioritariamente le situazioni più anomale di trasferimento della residenza.

I criteri che saranno utilizzati per la formazione delle liste selettive si basano su elementi che fanno ipotizzare la permanenza dei cittadini in Italia nonostante il trasferimento all’estero, quali, ad esempio, l’intestazione di contratti di utenze attive, la disponibilità di veicoli, la titolarità di partita Iva e la residenza degli altri membri del nucleo familiare.
Un altro aspetto che verrà valutato, si legge nel Comunicato Stampa dell’AE, è l’eventuale mancata adesione alla procedura di collaborazione volontaria.

Per la formazione delle liste verranno valutati:

  • residenza dichiarata in uno degli Stati e territori a fiscalità privilegiata
  • movimenti di capitale da e verso l’estero
  • informazioni relative a patrimoni immobiliari e finanziari detenuti
    all’estero, trasmesse dalle Amministrazioni fiscali estere nell’ambito di
    Direttive europee e di Accordi di scambio automatico di informazioni
  • residenza in Italia del nucleo familiare del contribuente
  • atti del registro segnaletici dell’effettiva presenza in Italia del contribuente
  • utenze elettriche, idriche, del gas e telefoniche attive
  • disponibilità di autoveicoli, motoveicoli e unità da diporto
  • titolarità di partita Iva attiva
  • rilevanti partecipazioni in società residenti di persone o a ristretta base azionaria
  • titolarità di cariche sociali
  • versamento di contributi per collaboratori domestici
  • informazioni trasmesse dai sostituti d’imposta con la Certificazione unica e con il modello dichiarativo 770
  • informazioni relative a operazioni rilevanti ai fini Iva comunicate
    all’Agenzia delle Entrate (spesometro).
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