Nella sentenza n. 27/2005 della Corte costituzionale, depositata ieri, viene bocciata una parte della normativa sulla patente a punti.
I punti potranno essere decurtati soltanto dalla licenza di guida della persona che ha commesso “materialmente” l’infrazione e non sarà possibile, dunque, imporre al proprietario del veicolo di indicare chi fosse alla guida, sotto la “minaccia” di veder tolti i punti dalla propria patente in caso di mancata contestazione immediata dell’infrazione.


