Dopo la sentenza n° 27/05, con la quale la Corte costituzionale ha bocciato parte della normativa sulla patente a punti, diventa difficile per il ministero dell’Interno sciogliere i problemi legati alla restituzione dei punti sottratti “illegittimamente” e su cui si preannunciano migliaia di ricorsi da parte dei cittadini.
Ci sono varie questioni aperte dalla sentenza n°27/05.
I tecnici del Viminale sono chiamati infatti a dare certezze su che cosa accada ai proprietari di veicoli che ricevono a casa multe con l’invito a dichiarare chi fosse alla guida al momento dell’infrazione e rispondano che non sono in grado di stabilirlo.
Dalla sentenza, sembrerebbero soggetti al pagamento di una sanzione supplementare di un minimo di 357 euro, che però appare anch’essa a rischio di illegittimità.


