Il ministero del Lavoro, con la circolare 83 del 4 ottobre 2001, ha descritto le modalità di conversione in euro delle sanzioni pecuniarie espresse in lire. Dal 1º gennaio 2002 scatta infatti l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di tradurre in euro, «secondo il tasso di conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato» (articolo 51, comma 2 del decreto legislativo 213/98), ogni sanzione penale e amministrativa. Nel periodo transitorio (1º gennaio 1999-31 dicembre 2001) le sanzioni sia penali sia amministrative devono essere espresse sia in lire che in euro (articolo 51, comma 1 del Dlgs 213/98).
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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PASSAGGIO A OSTACOLI VERSO L’EURO
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