La Srl rappresenta la vera novità della riforma. La Srl risulta una fattispecie con una doppia anima, quella classica di società di capitali, cui si aggiunge quella, non certo secondaria, di società di persone.
La prospettiva della riforma risponde alla generale esigenza di aumentare l’ambito dell’autonomia privata statutaria, e quindi la sfera negoziale-contrattuale, man mano che il tipo si distanzia dal mercato dei capitali. L’autonomia sarà massima nel modello della Srl, mentre si ridurrà al minimo nelle società che fanno appello al mercato dei capitali di rischio, dove invece è al più alto grado l’imperatività delle norme, per tutelare fondamentalmente la correttezza delle contrattazioni e degli scambi come riflesso della migliore corporate governance all’interno della società. Si noterà, inoltre, che quando la nuova disciplina fa riferimento all’autonomia societaria, per le Spa rinvia allo “statuto”, mentre per le Srl utilizza il termine «atto costitutivo».
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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