L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 53/2018 ha fornito il proprio parere in merito all’interpello presentato da una società che svolge l’attività di vendita al dettaglio di prodotti tramite incaricati “porta a porta”, con una struttura di vendita composta da filiali commerciali distribuite sul territorio nazionale, ognuna delle quali si avvale di più venditori impegnati nelle vendite a domicilio nel relativo territorio.
Ciascun venditore è dotato di automezzo e gps, e certifica le vendite attraverso un terminale (computer portatile e pos) che utilizza per l’emissione della fattura e per l’incasso della moneta elettronica.
Le Entrate, in risposta all’interpello, hanno chiarito che la societa così strutturata può avvalersi dell’invio telematico dei corrispettivi anche se i diversi punti cassa sono mobili e non collocati all’interno del singolo punto vendita in quanto tale gestione, concludono le Entrate, sembra garantire la sicurezza e l’inalterabilità dei dati trasmessi dai terminali al server-RT collegato ai vari punti cassa, e collocato all’interno di ciascun punto vendita e consentire efficaci operazioni di controllo da parte delle autorità preposte.


