Occupazione abusiva di terreni: la Cassazione conferma il risarcimento e chiarisce i principi sul danno

Con l’Ordinanza n. 30521/2025, pubblicata il 19 novembre, la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso proposto dagli eredi dell’ex proprietaria di alcuni terreni occupati per anni senza titolo, confermando la decisione della Corte d’appello di Genova sul rilascio delle aree e sul risarcimento del danno da occupazione illegittima.

Nel pronunciamento, la Cassazione richiama e condivide i principi espressi dalle Sezioni Unite n. 33654/2022, riportati testualmente:

  1. “In caso di occupazione senza titolo di un bene immobile da parte di un terzo, il fatto costitutivo del diritto del proprietario al risarcimento del danno da perdita subita è la concreta possibilità, andata perduta, di esercizio del diritto di godimento, diretto o indiretto, mediante concessione a terzi dietro corrispettivo, restando, invece, non risarcibile il venir meno della mera facoltà di non uso, quale manifestazione del contenuto del diritto sul piano astratto, suscettibile di reintegrazione attraverso la sola tutela reale.”
  2. “In tema di risarcimento del danno da occupazione senza titolo di un bene immobile da parte di un terzo, il proprietario è tenuto ad allegare, quanto al danno emergente, la concreta possibilità di godimento perduta e, quanto al lucro cessante, lo specifico pregiudizio subito (sotto il profilo della perdita di occasioni di vendere o locare il bene a un prezzo o a un canone superiore a quello di mercato), di cui, a fronte della specifica contestazione del convenuto, è chiamato a fornire la prova anche mediante presunzioni o il richiamo alle nozioni di fatto rientranti nella comune esperienza; poiché l’onere di contestazione, la cui inosservanza rende il fatto pacifico e non bisognoso di prova, sussiste soltanto per i fatti noti, l’onere probatorio sorge comunque per i fatti ignoti al danneggiante, ma il criterio di normalità che generalmente presiede, salvo casi specifici, alle ipotesi di mancato esercizio del diritto di godimento, comporta che l’evenienza di tali fatti sia tendenzialmente più ricorrente nelle ipotesi di mancato guadagno.”
ALTRI APPROFONDIMENTI
Deontologia, normative e protocolli operativi nell’AI Commercialisti

Deontologia, normative e protocolli operativi nell’AI Commercialisti

Redazione AteneoWeb
Questo è il terzo di tre articoli a commento della guida pratica di giugno 2026 pubblicata dal Consiglio dell'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino....
I rapporti tra Collegio Sindacale e Revisore Legale nel Bilancio 2025: regole e flussi informativi

I rapporti tra Collegio Sindacale e Revisore Legale nel Bilancio 2025: regole e flussi informativi

Redazione AteneoWeb
Nelle società per azioni e nelle s.r.l. di grandi dimensioni, la vigilanza sull'andamento aziendale e sulla correttezza dei conti è ripartita tra due organi distinti ma strettamente interconnessi: l'organo di...
Crisi impresa nelle S.n.c.: guida aggiornata alla tutela del patrimonio personale dei soci

Crisi impresa nelle S.n.c.: guida aggiornata alla tutela del patrimonio personale dei soci

Redazione AteneoWeb
Come gestire la crisi d'impresa in una S.n.c. salvando i beni personali dei soci? Scopri rischi patrimoniali e strategie d'azione legali ed efficaci....

Quiz Cybersecurity e Modello 231

La tua azienda è davvero protetta?
Scoprilo in 2 minuti.

Resta sempre aggiornato su fisco, lavoro e normativa

Informazioni chiare e selezionate, pensate per i professionisti, direttamente nella tua e-mail.