La notifica effettuata avvalendosi di un operatore diverso da Poste italiane è equiparabile alla consegna diretta tramite incaricato ed è considerata eseguita al momento della ricezione.
Quando l’invio del ricorso tributario è eseguito mediante operatore postale privato, la data di spedizione non è assistita da fede privilegiata e il gravame è inammissibile laddove l’atto pervenga al destinatario a termine d’impugnazione scaduto.
Così ha concluso la settima sezione della Commissione tributaria regionale della Puglia, nella sentenza n. 1150 del 10 maggio 2016, che ha confermato, sul punto, il verdetto di prime cure sfavorevole al contribuente.


