Nuovo Bonus Mamme 2026: dall’INPS le istruzioni operative su requisiti, importi e domanda

L’Istituto previdenziale illustra la disciplina del contributo economico destinato alle lavoratrici madri dipendenti e autonome per l’anno 2026, definendo criteri d’accesso, tetti reddituali e modalità di erogazione.

Con la Circolare n. 106 del 16 ottobre 2026 l’INPS ha fornito le istruzioni operative e contabili relative al “Nuovo bonus mamme” per l’anno 2026, misura introdotta dall’articolo 1, comma 207, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026).
Il beneficio si pone in continuità con la misura già prevista per il 2025 ed è erogato in attesa dell’attuazione dell’esonero contributivo parziale per la maternità, la cui decorrenza è stata differita al 2027.   

Per il 2026, l’importo dell’integrazione sale a 60 euro mensili spettanti per ciascun mese o frazione di mese di attività lavorativa, fino a un massimo di 12 mensilità e un totale complessivo di 720 euro. Il pagamento verrà effettuato dall’INPS in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026.

Requisiti d’accesso e platea delle beneficiarie

L’accesso al contributo è subordinato al possesso congiunto di specifici requisiti familiari, lavorativi ed economici:   

  • requisito familiare: il beneficio spetta alle madri di due figli (compresi adottati o in affidamento preadottivo), di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni, oppure alle madri di tre o più figli, di cui il più piccolo sotto i 18 anni. Il requisito deve sussistere al 1° gennaio 2026 o perfezionarsi entro il 31 dicembre 2026;
  • attività lavorativa: la misura si rivolge alle lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, con l’esclusione del lavoro domestico) e alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, comprese le Casse professionali e la Gestione separata. Vi rientrano anche i contratti intermittenti e di somministrazione. Restano escluse le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte a forme previdenziali obbligatorie;
  • coordinamento per lavoratrici con tre o più figli: per le madri di tre o più figli, il bonus non spetta nei mesi in cui sia attivo un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (inclusa l’apprendistato), in quanto tali lavoratrici beneficiano dell’esonero contributivo IVS del 100% previsto dalla legge n. 213/2023;
  • requisito economico: la somma dei redditi da lavoro (dipendente o autonomo) rilevanti ai fini fiscali per l’anno 2026 deve essere pari o inferiore a 40.000 euro annui. Per le dipendenti, il reddito è considerato al netto dei contributi previdenziali obbligatori.

Presentazione della domanda e regime fiscale

Il Nuovo bonus mamme viene riconosciuto a domanda dell’interessata, da trasmettere in via telematica direttamente tramite il portale dell’Istituto (con SPID almeno di livello 2, CIE o CNS), attraverso il Contact Center Multicanale oppure avvalendosi dei servizi dei Patronati. La data ufficiale di apertura del canale telematico di invio sarà comunicata dall’INPS con un successivo messaggio.   

Sotto il profilo fiscale e dell’assistenza sociale, l’articolo 1, comma 207, della legge n. 199/2025 stabilisce che la somma erogata a titolo di bonus è del tutto esente da imposizione fiscale e contributiva e non rileva ai fini del calcolo dell’ISEE.

Tutti i dettagli nella Circolare.

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