Nel nuovo sistema di tassazione delle società un posto di primo piano è occupato dal regime di esenzione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di azioni o quote.
Il nuovo regime costituisce una sorta di corollario della disciplina di esclusione parziale dall’imponibile dei dividendi e di abrogazione del credito d’imposta.
Nell’ambito della riforma si può dire, infatti, che dividendi e plusvalenze “vanno a braccetto” in quanto le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni sociali non sono altro che utili realizzati dalla società partecipata e accantonati a riserva ovvero utili che con un certo grado di attendibilità saranno conseguiti in futuro.
In coerenza con l’irrilevanza delle plusvalenze, la riforma dispone l’indeducibilità delle minusvalenze derivanti dal realizzo delle partecipazioni con i requisiti per l’esenzione nonché delle minusvalenze di origine valutativa. e l’indeducibilità dei costi direttamente connessi con la cessione di partecipazioni che si qualificano per l’esenzione.


