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No alla reiterazione dei contratti a tempo determinato per gli insegnanti di religione: sentenza Cassazione

Con la Sentenza n. 19044 del 13 giugno 2022 la  Corte di Cassazione, Quarta Sezione Lavoro, esprimendosi in riferimento al regime speciale di assunzione a tempo determinato dei docenti di religione cattolica nella scuola pubblica (L. n. 186/2003), ha affermato che costituisce abuso nell’utilizzazione della contrattazione a termine sia il protrarsi di rapporti annuali a rinnovo automatico o comunque senza soluzione di continuità per un periodo superiore a tre annualità scolastiche, in mancanza di indizione del concorso triennale, sia l’utilizzazione discontinua del docente, in talune annualità, per ragioni di eccedenza rispetto al fabbisogno, a condizione, in quest’ultimo caso, che si determini una durata complessiva di rapporti a termine superiore alle tre annualità.
In tutte le sopra citate ipotesi di abuso, ha precisato ancora la Suprema Corte, sorge il diritto dei docenti al risarcimento del danno c.d. eurounitario, con applicazione, anche in ragione della gravità del pregiudizio, dei parametri di cui all’art. 32, comma 5, della l. n. 183 del 2010 (poi, art. 28, comma 2, del d.lgs. n. 81 del 2015) oltre al ristoro, se provato, del maggior danno sofferto, non essendo invece riconoscibile la trasformazione di diritto in rapporti a tempo indeterminato.

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