Con la sentenza n. 1025 del 17 gennaio 2018 la Corte di Cassazione – Seconda Sezione Civile, si è espressa in tema di risarcimento danni da inquinamento acustico ed ha chiarito che, in assenza di una misurazione del rumore di fondo effettuata nella fascia oraria nella quale si lamenta la violazione dei limiti differenziali, la prova dell’evento dannoso non può dirsi raggiunta.
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