La Commissione Ue ha richiamato formalmente 7 Paesi membri dell’Unione Europea che non hanno ancora inserito, nella propria legislazione nazionale, la direttiva 2001/65 per la misurazione e l’informativa al fair value (valore equo) di alcune particolari categorie di strumenti finanziari.
La direttiva prevede che i Legislatori nazionali della Comunità Europea debbano richiedere o consentire la rilevazione in bilancio degli strumenti finanziari al fair value (valore equo) per i derivati e «le immobilizzazioni finanziarie contabilizzate a un importo superiore al loro valore equo».


