Newsletter Garante Privacy n. 421 del 21 novembre 2016.
Il Garante per la privacy ha dato il via libera, a società multinazionali e imprese italiane, per il trasferimento dei dati personali verso le aziende presenti negli Stati Uniti che hanno aderito o aderiranno al cosiddetto "Privacy Shield", in base al nuovo accordo siglato tra Ue e Usa.
L’Autorità italiana si è comunque riservata di effettuare in qualsiasi momento controlli per verificare la liceità e la correttezza del trasferimento dei dati e di ogni operazione ad essi inerente, nonché di adottare, se necessario, i provvedimenti previsti dal Codice privacy.
La Commissione Europea, da parte sua, provvederà a monitorare il funzionamento dello "Scudo" per verificare se gli Stati Uniti continuino a garantire un livello di protezione adeguato ai dati personali trasferiti dall’Unione europea.
L’autorizzazione del Garante, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. n.273 del 22-11-2016, sostituisce quella decaduta il 22 ottobre 2015, che regolava il trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti sulla base dell’accordo "Safe Harbor", dichiarato invalido dalla sentenza Schrems della Corte di Giustizia dell’Unione Europea.


