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Multa per accesso a ZTL con permesso scaduto: quando rileva la “buona fede”

Con ordinanza n. 288 del 7 gennaio 2022 la Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, si è pronunciata in merito alla legittimità delle sanzioni amministrative per accesso a zone a traffico limitato con il permesso scaduto.
La vicenda in esame ha riguardato due cittadini che proponevano opposizione avverso dieci verbali di contravvenzione al codice della strada per accesso alla ZTL in assenza del necessario permesso. I ricorrenti sostenevano di essere in buona fede in quanto il mancato rinnovo del permesso era dipeso dal fatto che il Comune, a differenza di quanto fatto in passato, non aveva inviato un preavviso di scadenza del permesso medesimo.

Dopo attenta analisi la Suprema Corte ha confermato la decisione del giudice di merito e ritenuto inammissibili le doglianze dei ricorrenti richiamando il principio secondo il quale: 
“In tema di sanzioni amministrative, la buona fede rileva come causa di esclusione della responsabilità amministrativa quando sussistono elementi positivi idonei ad ingenerare nell’autore della violazione il convincimento della liceità della sua condotta e quando l’autore medesimo abbia fatto tutto quanto possibile per conformarsi al precetto di legge, onde nessun rimprovero possa essergli mosso, neppure sotto il profilo della negligenza omissiva”.

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