Modello di memoria difensiva contro uno schema d’atto 2025

Ricevere uno “schema d’atto” dall’Agenzia Entrate può essere un momento delicato, ma è anche un’opportunità per presentare la propria posizione prima che l’atto diventi definitivo. Prima di redigere la memoria difensiva, è fondamentale prestare attenzione a diversi aspetti chiave per massimizzare le possibilità di successo.
 
Sono fondamentali alcuni passaggi:

  • comprendere a fondo lo schema d’atto – leggere attentamente e identificare le contestazioni specifiche, gli importi richiesti, le annualità interessate e le norme violate secondo l’Agenzia delle Entrate;
  • verificare che la documentazione su cui si basa l’accertamento sia effettivamente quella in possesso dell’Agenzia e che le citazioni siano accurate;
  • raccogliere la documentazione pertinente che possa confutare le contestazioni mosse e organizzarla in modo logico e facilmente consultabile;
  • valutare i termini di presentazione (scadenze ed eventuali sospensioni dei termini);
  • e a quel punto determinare la strategia difensiva. Le contestazioni dell’Agenzia sono basate su fatti errati? Ci sono precedenti giurisprudenziali o prassi consolidate? Lo schema d’atto presenta vizi di forma (es. mancanza di motivazione, errori nell’indicazione delle norme)?

La redazione della memoria difensiva diventa dunque il passaggio essenziale della strategia difensiva.
Prendersi il tempo necessario e i giusti supporti per analizzare tutti questi aspetti prima di agire può fare la differenza nel risultato finale.
 
Pubblichiamo un modello di memoria difensiva contro uno schema d’atto realizzato dal Dott. Alvise Bullo, Dottore commercialista, stimato Pubblicista e Convegnista, che si è fatto conoscere per la precisione e l’efficacia dei suoi contributi.
Nel caso in esame le Memorie ipotizzano un caso, frutto di mera fantasia, in cui la verifica (e quindi lo schema d’atto) è indirizzata ad un tentativo di riqualificazione di una attività in un’altra avente, peraltro, un differente regime fiscale.
Ma indipendentemente dal “merito” della vicenda, riteniamo possa essere molto utile l’approccio procedurale difensivo basato sulla maggior parte delle novità in vigore dal 2024.

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Il documento è acquistabile anche all’interno del pacchetto “Contenzioso tributario: modello di ricorso e memorie 2025”. CLICCA QUI.

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