Porte aperte negli istituti di credito, alle Poste e presso gli altri intermediari finanziari.
La Finanziaria 2005 ha introdotto una serie di regole che forniscono ai verificatori uno strumento in grado di conoscere, in modo analitico, informazioni che erano ancora riservate per mezzo del segreto bancario.
Le novità sono su tre livelli:
a) procedurale: si riducono notevolmente, con l’ausilio della telematica, i tempi di risposta degli intermediari a cui il Fisco ha chiesto le informazioni.
b) contenutistico: si ampliano notevolmente le informazioni che l’agenzia delle Entrate e la Guardia di finanza possono ottenere, non solo dalle banche, ma anche da Poste italiane Spa, intermediari finanziari, così come dagli organismi di investimento collettivo, dalle società di gestione del risparmio e dalle società fiduciarie;
c) accertativo: attraverso il riferimento esplicito (operato dall’articolo 32, comma 1, n. 2 del Dpr 600/73) non solo ai ricavi ma anche ai compensi, viene estesa ai professionisti, in materia di imposte dirette, la presunzione sui prelevamenti prima limitata alle imprese.


