Dall’ultimo Rapporto sulla falsificazione dell’euro (riferito all’anno 2016), risultato delle segnalazioni di sospette falsità giunte all’Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP) del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, emerge che il fenomeno della falsificazione di banconote e monete è ancora in diminuzione.
Lo ha segnalato il MEF, nel Comunicato Stampa n. 157 del 25-09-2017.
Nel 2016 sono state ritirate dalla circolazione o sono state oggetto di sequestro 169.923 banconote (-21% rispetto al 2015), per un valore nominale complessivo di 7,7 milioni di euro, e 64.621 monete metalliche (-8% rispetto al 2015) per un valore nominale complessivo di 90 mila euro, con un calo in valore, rispettivamente, del 2% e del 4% rispetto all’anno precedente.
Il taglio da 20 euro è quello che è stato maggiormente oggetto di ritiro o sequestro, seguito da quello di 50 euro (65.643) e dalle monete da 2 euro (33.270), da 50 centesimi (16.442) e da 1 euro (14.744).


