Nello studio dell’Agenzia delle Entrate sui livelli dell’evasione emerge che la stima operata dalle Finanze è prudenziale rispetto ad una situazione più problematica che richiede una strategia articolata su più punti. In primo luogo potenziando l’attività di indagine e accertamento nel campo dell’evasione totale e del sommerso, a cui si deve buona parte dello scarto riscontrato tra i dati di contabilità nazionale e quelli fiscali. Si tratta inoltre di agire su quei comparti che riescono a gonfiare in modo abnorme altre poste, quali ad esempio gli ammortamenti. Senza trascurare l’intervento su altri piani: primo fra tutti quello degli Studi di settore, che dovranno sempre più essere tarati sullo sfondo settoriale delineato dal confronto con i dati Istat.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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