Per quei dipendenti che, in possesso dei requisiti per la pensione di anzianità, scelgano di continuare a prestare attività lavorativa senza maturare alcun ulteriore trattamento pensionistico, ci sarà un sensibile incremento del netto in busta paga.
A fronte della rinuncia all’accredito dei contributi — pari al 32,70% o al 33,70% per la retribuzione che eccede la prima fascia di retribuzione pensionabile — il lavoratore vedrà aumentare la sua retribuzione netta per effetto, da un lato, della mancata trattenuta dei contributi Ivs a proprio carico — 8,89% o 9,89% per la retribuzione eccedente la prima fascia di retribuzione pensionabile — e, dall’altro, per effetto di un importo pari ai contributi a carico dell’azienda, non versati all’ente previdenziale (il 23,81%).
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