Non paga l’imposta di registro il deposito cauzionale dell’inquilino. È quanto ha chiarito l’agenzia delle Entrate eliminando le difformità riscontrate nel comportamento degli uffici in sede di registrazione dei contratti di locazione, per quanto riguarda l’applicazione dell’imposta di registro alle garanzie reali e personali pattuite dalle parti. Diversi uffici, infatti, tassavano ordinariamente il deposito cauzionale dell’inquilino con l’aliquota dello 0,50 per cento, probabilmente sulla base di una interpretazione restrittiva data dalla circolare 88/1983 del ministero delle Finanze all’articolo 20 del Dpr 634/1972, modificato successivamente dal Testo unico delle disposizioni sull’imposta di registro (Dpr 131/1986). (Agenzia delle Entrate – risoluzione 22 maggio 2002 n. 151/E)
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