Intervenire a una esposizione fieristica in Paesi membri della Unione europea ovvero in Paesi extracomunitari, comporta diverse problematiche da risolvere.
Dal punto di vista Iva, la presenza di un’azienda in fiere organizzate in Paesi Ue, comporta ad esempio, per quanto riguarda le prestazioni relative allo stand l’applicabilità degli stessi criteri di territorialità indicati per le fiere in Paesi extra-Ue, per cui sono operazioni fuori campo Iva, mentre per quelle relative all’attività di interpretariato, la circostanza che siano effettuate in Paesi dell’Unione, determina la loro rilevanza ai fini dell’imposta. Per i costi sostenuti negli Stati membri, invece, il principio è quello relativo alle norme che consentono ai soggetti passivi d’imposta residenti in Italia e identificati ai fini Iva di chiedere il rimborso nei vari Paesi della Comunità per i costi lì sostenuti seguendo la disciplina sul criterio della detraibilità operante in ogni singolo Stato.
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L’IVA NELLE FIERE CAMBIA IN BASE AL PAESE
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