Il principio della soccombenza determina l’entità della somma da pagare per estinguere le controversie fiscali pendenti: si va, infatti, dal 10% del valore della lite se l’ultima o unica sentenza è favorevole al contribuente, al 50% se, al contrario, è favorevole al fisco, mentre se si è in attesa della prima pronuncia la quota è del 30%. Dalle somme dovute, calcolate applicando le suddette percentuali, il contribuente deve scomputare quelle eventualmente pagate in via provvisoria, secondo le disposizioni sulla riscossione in pendenza di giudizio. È possibile, inoltre, ottenere il rimborso dell’eventuale eccedenza, qualora venga definita una controversia che, fino a quel momento, ha visto prevalere il contribuente.
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