Si completa il mosaico delle «Cfc rules» italiane: con la pubblicazione, sulla «Gazzetta Ufficiale» di lunedì 4 febbraio, del decreto che regola il nuovo regime delle indeducibilità per le operazioni effettuate con imprese estere.
Le regole Cfc si compongono di due passaggi antielusivi: da una parte la «stretta» sui redditi delle società controllate estere (cioè «controlled foreign companies») che hanno sede in Stati a regime privilegiato, individuati dal decreto del 21 novembre scorso; dall’altra lo stop alla deducibilità dei costi per chi fa affari con imprese situate in Stati a regime privilegiato, individuati dal nuovo decreto datato 23 gennaio 2002.
La nuova lista dei «paradisi fiscali», rispetto a quella del decreto ministeriale del 24 aprile ’92, è più che doppia, perché ai Paesi già presenti si sono aggiunti 11 Stati che erano giudicati paradisi solo per alcuni tipi di società e 17 paesi che non erano menzionati affatto.
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