Una nuova sentenza della C.T.R. dell’Emilia Romagna, sezione di Parma, riaccende nuovamente la diatriba legata all’IRAP in applicazione ai professionisti. Secondo i giudici tributari l’iscrizione all’Albo professionale fa automaticamente lo “sgambetto” all’imposta perchè “l’attività non potrà mai svolgersi senza la presenza del professionista e la struttura non potrà supplire alla sua assenza”.
La tesi, però, perde mordente quanto più le dimensioni della struttura dello studio professionale aumentano. Se è vero che resta la necessità della presenza del titolare dello studio, risulta più difficile credere che questa sia sufficiente, da sola, a far fronte a una vasta mole di lavoro.
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L’IRAP SCIVOLA … SUI PROFESSIONISTI
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