E’ la data di presentazione della dichiarazione e non quella di versamento che fa fede per stabilire se l’avvenuto esercizio dell’azione penale preclude o meno la sanatoria.
Pertanto, sia per il tombale sia per la dichiarazione integrativa, il contribuente, in presenza di un procedimento penale in corso, ha interesse a stringere i tempi e giocare d’anticipo, con la presentazione della dichiarazione, per evitare il rischio che nel frattempo gli venga data “formale conoscenza” della qualità di imputato.
Infatti, la presentazione della dichiarazione che giunge dopo l’esercizio dell’azione penale azzererebbe gli effetti della sanatoria che si è inteso richiedere con il versamento.
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