Una sentenza della Cassazione, sezione Lavoro, ha affrontato il problema del risarcimento da parte dell’INAIL del lavoratore che si sposta (dall’abitazione al luogo di lavoro) in motocicletta. Nel caso di specie è stato respinto il ricorso di una signora che, abitando a un chilometro dall’azienda, aveva scelto di viaggiare in motocicletta. Secondo la Corte, in questo caso, si tratta di un rischio elettivo perché la scelta di viaggiare in motocicletta non era in alcun modo «necessitata» per consentire alla lavoratrice il disbrigo delle normali incombenze familiari, dato che il percorso a piedi poteva essere contenuto in una ventina di minuti (anche per una persona sessantenne senza problemi fisici particolari).
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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L’INAIL NON PAGA GLI INFORTUNI AVVENUTI IN MOTO
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