L’operatività della sanzione non può dipendere dal proposito unilaterale del debitore, altrimenti si perverrebbe a una sostanziale, irragionevole, neutralizzazione generalizzata dell’istituto.
La Corte di cassazione, con sentenza n. 42087 del 6 ottobre 2016, ha confermato, anche a seguito dell’ultima riforma fiscale del sistema sanzionatorio, il principio per cui è lecito il sequestro finalizzato alla confisca sui beni di un contribuente indagato per evasione, non potendo condurre alla non operatività della misura interdittiva la mera ammissione a un piano rateale di pagamento o il parziale pagamento effettuato a tale ultimo titolo.


