Succede nei rapporti giuridici del de cuius, sia attivi che passivi, assumendone la stessa posizione di debitore, pur usufruendo del vantaggio della responsabilità limitata.
L’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario, non determina, di per sé sola, il venir meno della responsabilità patrimoniale dell’erede per i debiti, anche tributari, ma fa solo sorgere il diritto di questo a non rispondere ultra vires hereditatis, cioè al di là dei beni lasciati dal de cuius.
Di conseguenza, è legittima la cartella di pagamento emessa nei confronti dell’erede, salvo il diritto di costui a procedere al pagamento solo nei limiti dell’attivo ereditario.
Ad affermarlo, la Corte suprema, con la sentenza n. 23019 dell’11 novembre 2016.
La vicenda è quella di un erede, cui veniva notificata una cartella di pagamento per omessa impugnazione di taluni avvisi di accertamento, ai fini Irpef, per gli anni dal 1983 al 1985, emessi a carico del de cuius.


