Questo in virtù del principio solidaristico, mentre l’eventuale riparto tra gli accusati dell’illecito costituisce fatto interno a questi ultimi e non ha alcun rilievo di carattere penale.
La misura del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente può interessare indifferentemente ciascuno dei concorrenti nel reato fiscale, anche per l’intera entità del profitto accertato. Di fronte a un illecito plurisoggettivo deve applicarsi il principio solidaristico, per cui è ammissibile il sequestro dei beni in misura superiore alla quota astrattamente riferibile al singolo indagato.
È quanto affermato dalla Corte suprema, con la sentenza n. 4195 del 30 gennaio 2017.


