Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 16 ottobre 2017, ha approvato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e al bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.
Tra le misure in tema di lavoro il ddl ha previsto di ampliare per il prossimo anno la platea dei beneficiari dell’Ape sociale donna, riducendo i requisiti contributivi alle donne con figli. La riduzione è pari a 6 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 2 anni.
Si ricorda che l’Ape sociale donna è una misura, introdotta in via sperimentale con la legge di bilancio per il 2017, per le donne in determinate condizioni, con almeno 63 anni di età e che non siano titolari di pensione diretta, che permette di accompagnare con una indennità fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia.


