Il 28 novembre è stata approvata, con votazione definitiva dalla Camera dei Deputati, la Legge di bilancio 2017 e sono diverse le misure che riguardano il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito a pensioni, lavoro, politiche sociali e giovani.
Relativamente alle pensioni, importanti novità riguardano:
- l’introduzione della 14 mensilità nelle pensioni minime per i redditi più bassi;
- la flessibilità in uscita per i lavoratori che, a partire da 63 anni, desiderino andare in pensione;
- l’estensione dell’Opzione Donna;
- il cumulo gratuito dei periodi assicurativi esteso anche agli iscritti alle casse professionali privatizzate.
Relativamente alle politiche sul lavoro, sono previsti:
- 220 milioni di euro in più nel 2017 per assicurare la continuità di funzionamento dei Centri per l’Impiego;
- l’abbassamento del 25% dell’aliquota contributiva per lavoratori autonomi, titolari di partita IVA e iscritti alla gestione separata;
- la proroga dei benefici contributivi per le assunzioni con il contratto di apprendistato per la qualifica e il diploma;
- l’incremento di 15 milioni di euro annui del finanziamento per la riduzione dei contributi per i contratti di solidarietà.
In merito alle politiche sociali, le novità riguardano l’incremento di due fondi:
- 150 milioni € annui, a regime, dal 2017, per il Fondo per la povertà;
- 50 milioni di euro destinati al Fondo per le non autosufficienze.
Importanti anche le misure stabilite a favore dei giovani:
- il rifinanziamento del programma “Garanzia Giovani” con 700 milioni di euro provenienti da risorse comunitarie (non in legge di bilancio);
- l’esonero per 36 mesi, fino a un massimo di 3.250 € annui, dei contributi dovuti dai datori di lavoro per le assunzioni a tempo indeterminato (anche in apprendistato), effettuate nel 2017 e 2018, di studenti che hanno svolto attività di alternanza scuola-lavoro presso le aziende che li assumono.


