Legge annuale PMI: formazione obbligatoria anche in CIG, rischio decadenza dal trattamento

Nuove indicazioni dell’Ispettorato: la formazione diventa requisito essenziale anche durante la cassa integrazione

Con la Nota del 15 aprile 2026 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce le prime indicazioni operative sulle novità introdotte dalla Legge annuale sulle piccole e medie imprese (Legge n. 34/2026), chiarendo un punto centrale per imprese e lavoratori: l’obbligo di formazione permane anche durante i periodi di cassa integrazione, sia in caso di sospensione dell’attività sia di riduzione dell’orario di lavoro.
Si tratta di un passaggio rilevante, che rafforza il ruolo della formazione continua come elemento strutturale del rapporto di lavoro, anche nelle fasi di crisi aziendale.

Decadenza dal trattamento in caso di mancata partecipazione
Il chiarimento più incisivo riguarda le conseguenze per i lavoratori: il rifiuto o la mancata frequenza ingiustificata ai corsi di formazione o riqualificazione comporta la decadenza dal trattamento di integrazione salariale.
L’obbligo riguarda anche la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, che assume quindi un valore determinante non solo sotto il profilo prevenzionistico, ma anche ai fini del mantenimento del sostegno al reddito.

Più formazione e strumenti innovativi
Le nuove disposizioni si inseriscono in un quadro più ampio di rafforzamento delle politiche formative, con particolare attenzione all’utilizzo di strumenti innovativi, come simulazioni immersive e tecnologie avanzate, per migliorare l’efficacia dell’addestramento.
Per i datori di lavoro, si rafforza quindi la necessità di pianificare percorsi formativi adeguati anche durante la CIG, assicurandone la tracciabilità e la regolare fruizione da parte dei lavoratori.

Focus anche su lavoro agile e attrezzature
La nota richiama inoltre l’attenzione sugli obblighi in materia di lavoro agile, con il rafforzamento dell’informativa annuale sui rischi, e sulle attrezzature di lavoro, per le quali vengono aggiornati i controlli periodici, in particolare per alcune macchine utilizzate nel settore agricolo.

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